Piatti Maltesi

Sfineg tal-Bakkaljaw, ovvero il Baccalà alla Maltese solo per l’MTC

Il baccalà è un tipo di pesce che mi piace,  purtroppo non lo cucino quasi mai, visto che nella mia famiglia piace soltanto a me..
Ormai si sa, da quando ho iniziato il gioco di MenuTuristico ogni mese c’è una sfida alla quale partecipo con tanto piacere ed entusiasmo, rimanendo sempre più che mai a bocca aperta vedendo tutte le altre presentazioni in gioco.

Questo mese la scelta di  Cristina è stata il Baccalà alla Livornese.   Il baccalà fatto in questo modo non l’ho mai mangiato, ma sono sicura che qualche giorno lo farò…. allora mi direte perchè non farlo ora?? e vi dico subito il perchè….

Non lo faccio ora perchè per questa sfida vi vorrei properre il baccalà secondo una delle tradizioni Maltese.

Allora il baccala’ a Malta si mangia in tanti modi…..
stufato con le patate,
scaldato e salato con tanto di pane ed olive ed altre cose salate

Ma la ricetta veramente tradizionale, e poi e’ quella che piace tanto a me e’… il baccalà fritto avvolto in una  pastella morbida, (per questo devo ringraziare la mia mammina che mi ha procurato la ricetta).

Mi ricordo che quando ero piccola, nei giorni di quaresima, il Venerdi, io e la nonna aspettavamo sotto casa alle ore 17 che passava Gianni, un signore su ad un asino che trascina un carrettino dove friggeva queste cose e li vendeva caldi caldi a chi lo fermava.
Quindi ecco la ricetta con la quale partecipo al MTC di Novembre :

500g di Baccalà  già ammollato

Scaldate il baccalà per circa 10minuti, fate rafreddare e tagliate a strisce.

Per la pastella:
500g farina 00,
350g latte,
20g lievito di birra, ( nella ricetta andava il baking powder)
500g di strutto  (per friggere)
sale e pepe.

Prendete il latte e fate intiepidire, dopo sciogliete  dentro il lievito. In una ciotola, se possibile di ceramica, versate la farina e aggiungete il latte. Con le fruste lavorate l’impasto affinche non è tutto ben amalgamato, aggiungete un pizzico di sale e lavorate ancora per 10 minuti pieni. Lasciate la pasta a lievitare per 1 ora. Passato questo tempo sgonfiate l’impasto lavorandolo pochissimo.

Ora passiamo alla preparazione delle “sfineg” ovvero il baccalà ricoperto nella pastella.

Prima cosa, mani unte di strutto. Poi prendete un pezzo  d’impasto  e  aprirlo sul palmo della mano, appoggiate sopra un pezzetto di baccalà e chiudete bene senza lasciare aperture se no durante la cottura si apre.
Nel frattempo fate sciogliere in una pentola lo strutto e manmano che si preparano si devono friggere. Attenzione friggete a fuoco basso se no si rischia che la pastella al interno rimane cruda.

Anche secondo Cristina oltre al baccalà, un altro ingrediente d’obbligo doveva essere il pomodoro, quindi, io,  per accompagnare questi “sfineg” ho preparato un patè di pomodori secchi.

Per il  patè di pomodori secchi:

200 gr di Pomodori essiccati al sole
Foglie di basilico
1 Cucchiaio di capperi sotto sale
200 ml di Olio EVO
Qualche cucchiaio di aceto di vino bianco

Mettete in ammollo i pomodori secchi con 3/4 di acqua e 1/4 di aceto per 3 ore, cambiano l’acqua almeno 2 volte. Lavate i capperi in modo da togliere il sale in eccesso.
Frullate tutto insieme aggiungendo  l’olio evo.
Versare il patè ottenuto in un barattolo e coprirte con l’olio evo.

Buona Domenica

Terry

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