Piatto Unico,  Primi Piatti

I Pici Toscani incontrano Malta…. Per L’MTC di Gennaio.

 

Dopo un mese di pausa…. ritorna alla carica più forte che mai la sfida MTC!
anche questa volta grazie a Patty, ho scoperto una cosa nuova, “i Pici”!

Leggendo l’interessantissimo post di Patty, ho subito pensato alla mia terra ed ai racconti di mia nonna.
Uno dei suoi racconti era  che negli anni dove la povertà si faceva sentire, si mangiava davvero poco, aspettavano con ansia che le loro terre/campagne producevano quella frutta e verdure, che potevano raccogliere per mangiare.

Poi arrivava qualche Domenica di festa, e  si provava a mangiare qualcosa di buono, magari un coniglio allevato da loro stessi.
Si fa prima il sugo per la pasta, e poi il coniglio in modo da avere ben 2 pietanze.
E’ così che,  il coniglio a Malta è diventato un piatto tradizionale, che si cucina nei giorni di festa o quando hai ospiti a casa.
Ormai è diventato un piatto comune che si mangia da tutte le parti, in ogni casa, trattoria o ristorante Maltese.

La tradizione vuole, che questo piatto si fa con gli spaghetti, …..io oggi la propongo con i Pici…..

Quindi Pici con sugo di coniglio alla Maltese,

La ricetta dei pici è copiata da Patty;

Pici per 4 persone:
2 generosi cucchiai d’olio extra vergine
1 bicchiere di acqua
Fate la fontana con le due farine precedentamente setacciate. Versate l’olio, un pizzico di sale e cominciate a versare lentamente l’acqua, incorporando la
farina con una forchetta. Attenzione al sale. Non esagerate perché questo
indurisce la pasta.
Quando la pasta comincerà a stare insieme, cominciate ad
impastare con energia utilizzando il palmo delle mani vicino ai polsi. Se
necessario, aggiungete acqua o farina.

Piegate la pasta su se stessa come quando impastate la pasta
all’uovo e non stirate mai troppo l’impasto per non sfibrarlo.
Massaggiate”
con energia per almeno 10 minuti.

Dovrete ottenere una pasta liscia, vellutata e abbastanza
morbida.
Fate riposare una mezz’ora
avvolta nella pellicola.

Quando la pasta è pronta, tagliatene un pezzetto
e fatene una pallina, quindi sulla spianatoia stendetela con il matterello ad
uno spessore di 1 cm. Con un tagliapasta o un coltello affilato, tagliate
tante striscioline larghe 1 cm e coprite il resto della pasta con la
pellicola affinché non si secchi.

Cominciate
a “filare” i pici, rollando la pasta con il palmo delle mani e
contemporaneamente stirandola verso l’esterno.

A casa mia anche le bimbe hanno lavorato i Pici

 

Una volta tirato il vostro picio, fatelo rotolare nella farina di semola
o di fioretto affinché non si appiccichi agli altri. Una pasta morbida e
riposata si tira con estrema facilità.

Per il sugo di coniglio alla Maltese;

1 cipolla bianca
2 cucchiaini di Mixed Spice ( spezie miste a base di cannella, semi di coriandolo, nocemoscata, zenzero, chiodi di garofalo e cumino.)
250gr di polpa di pomodoro
coniglio d’allevamento
un bicchiere di vino bianco
sale e pepe.
(in questo sugo ci andrebbero anche  i piselli, ma io li ho omessi perchè a Pipinu non piacciono)

Per prima cosa lavate il coniglio e fatelo riposare con il vino per un’oretta.
Affettate finemente la cipolla e fatela appassire in olio evo, aggiungete le spezie e rosolate per un paio di minuti, ora unite i pezzi di carne di coniglio e rosolate ancora da entrambi i lati per circa 5 minuti. A questo punto versate la polpa di pomodoro e cucinate a fuoco dolce per circa 30 minuti. Aggiustate di sale e pepe a piacereAdesso
fate bollire abbondante acqua salata, versate i pici, che
dovranno cuocere circa 5 minuti (quando saliranno a galla e riprenderà
il bollore, saranno pronti), assaggiate e scolate, condite e mangiate!!

A Presto
Terry

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7 commenti

  • Loredana

    Terry,ecco un'altra bella informazione, non sapevo che il coniglio fosse un piatto tipico maltese e questo condimento così speziato deve essere molto particolare, hai piciato alla grande

  • Alessandra Gennaro

    Clap clap clap
    Sul coniglio, son talebana: gli riconosco una tale importanza, nella storia della nostra gastronomia, che divento intransigente con chi si astiene dal mangiarne la carne, perchè intenerito dalla dolcezza dell'animale. A parte che mi verrebbe da fondare un sindacato per le mucche e per le galline, allora 🙂
    insomma, amo il coniglio e chi lo cucina e ancora di più chi ci fa consocere le sue tradizioni, applicandole ad un piatto di un'altra terra, di un altro popolo. Splendida ricetta, splendido inquadramento del tema!
    Brava!

  • Susanna Ambrogetti

    .oggi gironzolando un po' in rete ho trovato per caso il tuo blog,complimenti! E poi, che dire…..mi ha anche un po' emozionato visto che io sono una toscana che vive a Malta! Da adesso ti seguirò più assiduamente, anzi , quando torni a Malta mi piacerebbe conoscerti! è stato un piacere , ciao Terry!

  • Patty

    Cara Terry, un post bellissimo. Mi emoziona l'idea che tu sia riuscita a trasferire su una ricetta che non ti appartiene culturalmente, una parte della tua terra che la fa sua in maniera così accattivante. Sono stata molte volte a Malta ed uno dei posti che amo di più nel nostro Mediterraneo. Ma non conoscevo la vostra tradizione del coniglio. Perfettamente sposato con questi pici. Grazie davvero per aver partecipato con questa favolosa ricetta. Un forte abbraccio, Pat

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