Dolci

Cuddura cu l’ova

 

Mi ricordo la mia prima Pasqua in Sicilia, per me era ancora tutto nuovo, come le tradizioni legati a questa festa.

Un
giorno vidi il nonno di mio marito rientrare a casa con un vassoio di
biscotti in mano. Non erano i soliti biscotti, erano di dimensione più
grande e  di svariate forme come colombe, cuori, campane e cestini.
La cosa che mi incuriosì di più era l’uovo posizionato al centro
di ogni biscotto, mi chiesi allora,  cosa c’èntrava l’uovo con il
biscotto??

Cosi’ incuriosita, feci questa domanda al nonno, il
quale con aria sorridente, mi spiegò che questo era il dolce che
simboleggiava la resurrezione, che si regalava ad amici e parenti come
buon augurio e affetto. Mi spiegò anche che ogni simbolo di questi
biscotti aveva un significato particolare, esempio la colomba o meglio
“l’aceddu” insieme alla campana o “campanaru” significavano Cristo
risorto, il cestino o “panarieddu” auguravano abbondanza, il cuore
significava amore e di solito veniva scambiato tra i fidanzati e gli
innamorati.

Poi qualche giorno fà, mentre ero dalla nonna a
prendere il caffè, “come faccio tutti i giorni”, lei mi chiese se
conoscevo la ricetta di questi biscotti, dicendomi, che ogni anno il
nonno li comprava, e che da quando non c’e’ più lui, non li ha più
mangiati.
Non potevo non accontentarla, cosi chiesi aiuto ad altre foodbloggers siciliane, che fanno  parte del nostro  gruppo su FB.
Erminia subito ha condiviso con me la sua ricetta, ed io mi sono data subito da fare per provarla.
La
ricetta è riuscita perfettamente, ma la cosa più bella che mi ha
riempito di gioia, è stata vedere la nonna sorridere, con gli occhi
luccicanti davanti a questi biscotti tanto desiderati.

Cuddura cu l’ova; per circa 10 biscotti

500g di farina 00
200g di zucchero semolato
2 uova per l’impasto
100g di olio di semi
100g di latte
1 bustina di lievito vanigliato
codette colorate
10 uova sode

Sul piano di lavoro, disponete la farina a fontana, unite lo zucchero, fate una buca al centro e rompete dentro le uova. Versate l’olio e la bustina di lievito. Iniziate ad amalgamare tutti gli ingredienti e piano piano unite anche il latte. Impastate  fino ad ottenere una palla liscia ed omogenea.

Infarinate il piano di lavoro e stendete ad uno spessore di circa mezzo centimetro. Ritagliate le forme desiderate,  potete usare anche delle immagini riportate su del cartoncino.

Posizionate al centro di ogni biscotto un uovo sodo che andrete a  fermare con delle strisce di pasta. Spennellate ogni biscotto con un pochino di latte e spolverate con le codette colorate.

Infornate in forna già caldo a 180° per circa 15 minuti o finché non vedete che i biscotti siano leggermente dorati.

Con questa ricetta partecipo al contest  La Sicilia Nel Piatto del blog Come Mangio Io.

A Presto

Terry

 

 
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6 commenti

  • Luna Nera Azzurra

    Evviva il nonno, perchè grazie al tuo racconto ho scoperto qualcosa che, pur essendo siciliana, non conoscevo! Ho voglia di farli anch'io… e la ricetta di Erminia mi piace proprio tanto!!! Ciao cara e tanti auguri di Buona Pasqua a te e famiglia.

  • enza accardi

    Terrry, mi hai commosso con il tuo racconto! Le ricette di un tempo riportate ai giorni nostri e fatte sopattutto per i nonni che un tempo ci insegnavano, significa riportare sempre avanti le tradizoni per non dimenticarle mai. E poi con la nostra Erminia non si può sbagliare….. è sempre una garanzia. Grazie mille cara, inserisco subito la ricetta per il contest ma inserisco me stessa come tua follower. Un abbraccio e a presto!!!

  • Bianca Scalfari

    I nonni!!! che meraviglia!
    Brava Terry! Oltre a realizzare un desiderio della nonna puoi stare certa che anche il nonno avrà realizzato un suo desiderio attraverso di te! Quando ti ha raccontato la storia delle "cuddura" era certo che ne avresti fatto tesoro!!
    Un caro in bocca al lupo per il contest!
    zia bianca

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