Primi Piatti

MTC S-COOL Seconda lezione – La Pasta

Oggi consegno il compito!

La seconda lezione della scuola di MTC S-COOL , tratta sulla pasta e la mantecatura.

Il compito che ci e’ stato affidato era quello di presentare due tipi di piatti di pasta, la Cacio e Pepe classica, e un piatto di pasta creativo con sugo e mantecatura.

Se molti, spesso dicono che fare un piatto di pasta è una cosa facile, in linea di massima, possiamo dire di si…  che un piatto di pasta è facile da fare, ma se vuoi preparare un piatto di pasta come Dio comanda allora no, non è facile per niente!

La pasta cacio e pepe mi metteva timore, ero sicura di sbagliare ed ottenere un risultato negativo, invece ho superato la prova al primo colpo. La pasta era buonissima, da rifare e rifare con molto piacere. Un sapore delicato e saporito al punto giusto, con il pepe macinato fresco che sprigionava un profumo indescrivibile.

Spaghetti Cacio e Pepe seguendo la ricetta di Greta

 

 

per 4 persone:

400 g di spaghetti

120 g di pecorino romano stagionato 12 mesi grattugiato fino

Pepe nero macinato fresco

Cucinate la pasta in abbondante acqua poco salata.
Mentre la pasta cuoce sciogliete il formaggio in una ciotola aiutandovi con una frusta, aggiungendo poca acqua per volta, fino ad ottenere una crema, tenete in caldo.
Con un mestolo per gli spaghetti, tirate su la pasta 3 minuti prima del punto di dente e continuate la cottura nella padella con un filo d’olio, il pepe e abbastanza acqua di cottura per permettere la cottura.
Fate riprendere calore sempre mescolando e agitando la pasta nella padella così da creare un’emulsione tra amidi e grasso, continuate fino ad arrivare a fine cottura.
Fuori dal fuoco e lontano dal fornello caldo aggiungete velocemente la crema di pecorino, saltate la pasta velocemente e servite rapidamente fumante.
” La cacio e pepe non può aspettare” parole di Greta.
Aggiungete un altro pizzico di pepe sul piatto prima di servire.

 

 

Per quanto riguarda la prova creativa, ho dovuto penare. Tre tentativi falliti miseramente, anche se il piatto era buono, non riuscivo ad ottenere una mantecatura perfetta. C’è stato un attimo nel quale pensavo di cambiare tipologia di sugo,  per aiutare la riuscita del piatto, invece la mia testardagine mi diceva il contrario. Dovevo portare avanti la mia prima idea di sugo, anche se questo mi ha fatto arrivare allo scadere del tempo. Però alla fine c’è l’ho fatta ad ottenere il piatto di pasta cosi per come me lo sono immaginato. Tutto questo, e riuscito anche grazie ai consigli della mitica prof Greta, sempre disponibile a rispondere alle domande in tempo reale.

 

Mezzi Paccheri con Zucca, Noci e Speck

 

 

per 2 persone:

200 g di mezzi paccheri

400 g di zucca pulita

100g di fiammiferi di speck

50g di noci

1 cipollotto

olio Extravergine d’oliva

un rametto di rosmarino

 

Tritate le noci, tostate in padella e tenete da parte. Rosolate lo speck in una padella abbastanza capiente da contenere anche la zucca. Appena lo speck risulta croccante, adagiatelo in un piatto con della carta assorbente da cucina. Nella stessa padella, unite il cipolloto tritato finemente e rosolate con un filo d’olio. Unite la zucca tagliata a cubetti  insieme ad un bicchiere d’acqua e fate ammorbidire per una decina di minuti, mescolando ogni tanto. Appena la zucca comincia a disfarsi, frullate il tutto con un mini pimer e tenete. Nel frattempo ponete una pentola capiente per la cottura della pasta  sul fuoco. Cuocete la pasta in acqua salata. Con l’aiuto di una schiumarola, raccogliete la pasta dalla pentola 4/5 minuti prima dal punto di dente e versatela direttamente nella padella insieme al sugo di zucca. Unite meta dello speck, il rametto di rosmarino, un giro d’olio e un paio di mestoli d’acqua di cottura. A questo punto si inizia la mantecatura, vi lascio direttamente i consigli di Greta…

Sempre a fuoco medio alto, posizionate un cucchiaio di legno al centro della padella e cominciate a far roteare la padella in modo che la pasta contenuta giri intorno al perno centrale. Controllate l’umidità per i primi tre minuti, la pasta non deve galleggiare nel liquido, ma neanche asciugarsi troppo. Vedrete che a questo punto amido acqua e grasso si staranno già emulsionando dando vita ad una cremina fantastica. Solo un minuto prima della fine della cottura ( assaggiate sempre! ) regolate il condimento, aggiungete se serve un filo d’olio a crudo, mezzo mestolo d’acqua, quindi inclinate la padella in avanti e con un movimento rotatorio del polso dal basso verso l’alto fate saltare la pasta in padella facendo leva sul bordo.

Servite nei piatti con altro speck croccante e la granella di noci.

 

A Presto

Terry

 

 

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